testimonianza da degrado marino

La testimonianza del degrado marino

Come sappiamo la maggior alza della terra è costituita dall’acqua, la superficie degli oceani supera di molto l’estensione della terra ferma, più che essere un pianeta terrestre e un pianeta acquatico con della terra, avrebbe più senso definirlo per quello che è realmente; a maggior ragione. L’uomo dovrebbe impegnarsi a mantenere le acque pulite, ma al contrario siamo persino riusciti ad inquinare le falde acquifere, le nostre navi continuano a rilasciare sostanze tossiche, e molto spesso assistiamo a delle stragi con pesci e mammiferi che galleggiano molti in una mare diventato nero dalla rottura di una nave.

Siamo mettendo a serio rischio moltissime perle del nostro pianeta, sia sulla terra ferma che nel mare, prova ne è il fatto che le specie in via di estinzione aumentano di anno in anno, oltre che la selezione naturale, c’è anche una buona parte di colpa di noi uomini; la nostra disattenzione ci sta costando perfino la perdita della bellissima barriera corallina, considerata simbolo di biodiversità Marina. La quantità di specie diversa che si possono vedere attorno ad una barriera corallina non ha confine, si tratta di un luogo molto sano e naturale, ma anche tutto questo sta cambiando, l’arte c’è lo ha mostrato e io ve lo racconterò tra poco, prima importante conoscere le cause dello spopolamento marino.

L’inquinamento dei mari ha quattro forme principali, che si riferiscono al modo in cui può essere inquinato il mare; precisando che le uniche creature che lo inquinano siamo noi, tramite:

  • Prelievo invasivo di minerali, acqua e flora marina
  • Sostanze tossiche introdotte abusivamente
  • Costruzione di strutture nel mare
  • Cambiamento della flora marina tramite mescolamento

I risultati del nostro sfruttamento abusivo comporta una diminuzione drastica delle specie, un impoverimento delle proprietà organolettiche del mare e un inquinamento generale delle sue acque.

Arte e barriera corallina

Ho trovato un’opera creata da un artista americano, Mattinson, che ha presentato una installazione che aveva come soggetto proprio la barriera corallina, il simbolo che denota un mare pulito con grandissima biodiversità; quello che colpisce di questa installazione che rappresenta un pezzo della barriera e la mancanza di colore di alcuni coralli.

Al contrario, queste sculture marine hanno moltissimi colori diversi, e vedere dei coralli bianchi mi ha fatto davvero venire la pelle d’oca; infatti, si tratta di un opera di denuncia contro le atrocità che stiamo facendo al mare, il fatto che i coralli si sbianchino rappresenta uno dei segni più allarmanti, causati dall’introduzione di sostanze nocive nel mare, e del nostro sfruttamento. Apprezzo in modo particolare queste forme d’arte, molto forti e significative, non avevo la più pallida idea che i coralli nel mondo si stiano sbiancando, perderli significherebbe un’alterazione della vita marine con conseguenze davvero inesplicabili.