Caro Enzo

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il motivo del perché abbia chiesto una conferma sull’identità della mia teca ovifera di A. argo in post, è relativo al fatto della sua diversità di forme e colori rispetto a quelli posseduti dall’esemplare esposto qualche tempo fa da Andrea Ruggeri, in argomento “segnalazioni interessanti”. Avrai notato che il mio esemplare, dispone di poche macchie di colore nero sul suo perimetro esterno ed ha anche costole radiali sui due lati piuttosto ravvicinate rispetto ad analoghi particolari della teca di andrea, che si presenta con macchie di colore più ampie e costole radiali più distanti tra loro. Il particolare delle costole radiali più o meno distanti in questa specie, ho inoltre visto che si mantiene costante durante la crescita delle teche. Ora sono cosciente che in ambito ad una specie, possono esistere diverse varietà di forme e colori, ma sono altresì consapevole che l’isolamento delle specie, può dar luogo ad esemplari molto simili tra loro. Il bacino del mediterraneo, che pur presenta varie comunicazioni con l’esterno, stretto di Gibilterra, canale di Suez, stretto dei Dardanelli, che sono di grandezza piuttosto minima, a tutti gli effetti potrebbe essere per la specie in esame che pur è di tipo pelagico (quindi con abitudini di viaggiare in alto mare, di spostarsi molto), un area circoscritta ove questa può riprodursi indisturbata da fattori esterni e così mantenere costanti le sue caratteristiche. Allora vedendo l’esemplare che ho esposto, recuperato tra una decina che erano del tutto simili nei particolari, mi ha fatto poi pensare, confrontandolo con quello di Andrea che è stato recuperato vivo e quindi sicuramente originario del mare nostrum, che il mio potesse avere diversa provenienza visto anche il modo con cui ne sono venuto in possesso. Ho errato in un post precedente di questo link, nel dire “olotipo mediterraneo della specie”, in quanto l’olotipo è rappresentativo della specie, ovunque questa possa essere trovata! In quella frase sarebbe stato più corretto dire, che la specie può presentarsi con varie forme, caratteristiche dei vari mari o località ove la stessa può trovarsi ed al limite che potrebbero esistere diverse specie che a prima vista per somiglianza di particolari potrebbero confondersi tra loro??
Spero Enzo d’aver soddisfatto la tua curiosità, a risentirci presto,
Flavio